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2010

Dal Dipartimento IMMIGRAZIONE del CAD Italia

Nella piana di Rosarno alle 5 del mattino in via Nazionale è tutto nero,anzi "niuri" come dicono qui. Gruppi di uomini di colore aspettano i furgoni dei "caporali",chi verrà scelto andrà a raccogliere clementine,chi entro le nove non verrà scelto tornerà a "casa".
La Rognetta è un ex stabilimento di arance,l'Opera Sila è un ex stabilimento di olio di oliva,a Rizziconi sulla collina in un fabbricato sequestrato alla mafia.
Queste sono le "case" dove chi non è stato raccolto dai caporali torna sconsolato, aspettando la sera il ritorno di quelli che hanno lavorato.
Senza acqua,senza luce,senza riscaldamento,senza la minima assistenza sanitaria.
Vestiti d'estate, in questo inverno.
Sono clandestini ?
La maggior parte hanno il permesso di soggiorno,arrivano da tutta l'Africa: Ghanesi,Nigeriani,Togolesi,Senegalesi,Marocchini,Tunisini,Maliani vivono in piccoli gruppi ricostruendo il loro microcosmo e mangiando insieme quando riescono ad avere i soldi per fare la spesa.
Perchè sono qui ?
Perchè qualcuno gli ha detto che c'è lavoro a Rosarno,per il lavoro ci si muove si fanno fatiche e preghiere.
Sono cattivi ?
Cattivi come può esserlo chi indossando stivali di gomma,jeans e maglietta lavora al freddo dal mattino alla sera sette giorni su sette,mangiando poco e dormendo per terra.
Sono innoqui,quasi non si reggono in piedi,ma fanno paura,sopratutto se non si divertono quando gruppi di italiani li picchiano o gli sparano addosso per fare un pò di tiro al bersaglio,si sa che di sera Rosarno non è Milano mancano le discoteche e i centri commerciali.
Questa sera in televisione hanno mostrato gli abitanti di Rosarno,dicono che non nè possono più,che è ora di finirla,dicono di essere armati fino ai denti.
I proprietari degli agrumeti dicono che le clementine vengono pagate 10 centesimi al chilo all'ingrosso e quindi non è possibile dare di più ai "niuri".
Allora diciamo quanto prende al giorno un "niuro",dieci euro.
Questa storia mi ricorda qualcosa,anche a Voi ?
Ma certo l'America,quella dei film su Martin Luther King,dove c'è sempre il nero buono e colto e il poliziotto bianco.
L'America della sedia elettrica dove per il nero l'ordine di scarcerazione arriva a sentenza eseguita e lui và arrosto dopo aver perdonato tutti tra i canti gospel.
Siamo fregati dai luoghi comuni e l'America si è spostata a Rosarno,hanno spostato il set come a Bollywood ma gli attori sono gli stessi,anche i guadagni sono gli stessi almeno per i registi. Adesso che sappiamo un pò di più sulla Piana di Rosarno e prima di contare i morti,chiediamo al Prefetto Domenico Bagnato di dare voce e dignità ai niuri,perchè l'Italia sappia che lì ci sono i nuovi schiavi.
Chiediamo al Prefetto di nominare una Commissione esterna che rediga un rapporto sulle condizioni di lavoro e alloggiative.
Chiediamo al Governo di non inviare reparti antisommossa ma di tutelare i cittadini italiani e i lavoratori stranieri attraverso un lavoro di intelligence che incroci i dati di Prefettura,Questura,INPS e Centri per l'Impiego,predisponendo altresì un piano di sostegno atto alla ricerca di nuova occupazione per chi desidera lasciare la Piana di Rosarno ed integrarsi in Italia.
Giampaolo Quadrelli

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2 in basso

  • #1

    luigi morandini (mercoledì, 13 gennaio 2010 08:41)

    ITALIANI… BRAVA GENTE !
    Di Luigi Morandini

    Dal 1955 in poi molti lavoratori italiani di origine siciliana, calabrese, abruzzese e pugliese emigrarono verso l’Europa. In quegli anni s’ebbe il boom dell’emigrazione dei nostri connazionali che raggiunse – si pensi un po’!- la rispettabile cifra di circa 3.000.000 di unità.
    La maggior parte di questa forza lavoro salì verso la Germania e la Svizzera.
    Oggi in Italia circolano circa 2.000.000 di emigrati da altri Stati del Mondo sfuggiti a guerre, fame, persecuzioni razziali e soprattutto armati del proposito di migliorare la proprie esistenze in una terra che il Pianeta conosce come civilissima e di antica tradizione.
    Rosarno Calabro fa parte dell’Italia.E’ una antichissima cittadina fondata nel sesto secolo avanti Cristo dai Greci. Conta circa 15.000 abitanti e sovrastra la grande Piana di Rosarno.
    Vi è una fiorente economia agricola e per tale ragione la mano d’opera in gran parte africana per anni ha fatto comodo alla cittadina.
    Molti immigrati si sono qui attestati fornendo lavoro a prezzi da vergogna. Guadagno bassissimo, necessità di vivere ed alimentarsi per poter continuare a lavorare li hanno costretti ad accamparsi in luoghi privi d’ogni più elementare struttura abitativa. A vedere le foto mostrate dai media siamo a livello più basso delle più misere stalle, inferiore alle stive delle navi negriere.
    Chi ha permesso questo schifo? Il sindaco della città, il Prefetto della Provincia, i Sindacati dei Lavoratori che vanno in piazza a sventolare bandiere di guerre e a suonare tamburelli, il Presidente della Provincia, il Presidente della Regione, i Magistrati, le Forze dell’Ordine, i giornalisti…erano tutti assenti?
    E su questi lavoratori dal colore della pelle nera ( come se averla bianca costituisce un privilegio naturale!) dal sudore agre, dalla rassegnazione all’umiltà, v’è anche qualcuno che ha usato le armi.
    Povera gente!
    Noi dalla pelle bianca siamo andati nelle loro terre a renderli schiavi, andammo ed andiamo tutt’ora a rubare i prodotti spesso ricchissimi delle loro terre. Li abbiamo costretti a scavare, a morire per darci persino i prodotti finiti. Abbiamo creati i caporali per dominare la masse. Abbiamo armati e ben foraggiati questi ultimi perché poi diventassero nostri complici.
    E quando alcuni sono scappati in cerca dell’Eldorado ci siamo lamentati che varcano i nostri confini non protetti da serie leggi statali… e li abbiamo anche affamati e presi a fucilate!.
    Pensiamoci un po’ su. Cominciamo a dire che sono esseri umani, riflettiamo sul fatto che coloro che vengono seriamente ad aiutarci (permesso di soggiorno o meno!) ci fanno comodo e alla fine giungeremo a pensare che bisogna dar loro un giusto compenso, la soddisfazione di tornare dal lavoro e trovare un letto sul quale riposare, un po’ di cibo salubre… finiamola di dire “ sono negri” perché con l’andar del tempo ci facciamo la figura degli imbecilli e quella degli “italiani…brava gente!””
    Il CAD è sempre con chi soffre e non si occupa del colore della pelle che comunque racchiude un’anima, un cuore, delle speranze e dei sogni. Si invitano le Autorità a ponderare su questi temi e ad un miglior controllo del territorio. Per uno scambio di opinioni tutti ci possono contattare attraverso la redazione di METROPOLIS o telefonare al numero telefonico CAD 345983797

    Ufficio Stampa e Comunicazione
    Del CAD Regionale del F. V.G.


  • #2

    luigi Morandini (mercoledì, 13 gennaio 2010 18:35)

    I fatti di Rosarno rendono evidenti le conseguenze negative dell'immigrazione clandestina.Va colpito il lavoro nero,senza nessuna tolleranza, perchè è una vergogna che produce inciviltà ed è un aiuto diretto all'immigrazione clandestina e all'andrangheta.
    Applicazione della legge con sanzioni dure contro gli imprenditori che assumono lavoratori in nero sfruttandoli, il profitto non può portare alla mortificazione della dignità di migliaia di esseri umani.
    Per non parlare delle condizioni di degrado in cui vivevano un migliaio di poveracci, sotto gli occhi di tutti, come valutare l'opera del Commissario Prefettizio di Rosarno? E del Direttore della ASL locale?. Si confida che questa storia serva di lezione per tantissime altre situazioni tutt'ora in atto ( Sicilia, Puglia e Campania).

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