lun
01
feb
2010
" TRATTATO DI LISBONA. DITTATURA EUROPEA ? "
Cerchiamo di seguire l’evoluzione dei fatti
L’Italia è parte dell’Unione Europea (UE), che è la versione moderna di un vecchio accordo fra Stati europei iniziato nel 1957 col Trattato di Roma, dal quale naque la Comunità Economica Europea (CEE), divenuta nel 1967 la Comunità Europea (CE). Era un'unione commerciale, trasformatasi in politica nel 1979, con l’elezione del primo parlamento europeo, da quel momento è iniziato il percorso per trasformare la comunità europea in qualcosa di simile agli Stati Uniti d'America. Nel 1993 nacque l’Unione Europea con la sottoscrizione del trattato di Maastricht, che dette il via ad una serie di riforme e trasformazioni importantissime, tra le quali, dal 1 gennaio 2002, il passaggio all’Euro come moneta unica europea. Gli stati aderenti sono passati, negli anni, dalle prime 6 nazioni fondatrici alle attuali 27, le quali sono state sempre più costrette ad agire secondo le regole comuni; l’Europa si è dotata infatti di un proprio governo sovranazionale chiamato Commissione Europea e Consiglio dei Ministri, di un parlamento e di un organo giudiziario denominato Corte di Giustizia Europea. La UE ha anche un presidenza che viene assegnata a rotazione tra i vari stati membri. Quindi l’iniziale gruppo di nazioni si sta trasformando in uno stato in piena regola. Fino a questo punto il percorso sarebbe condivisibile visto che gli stati membri hanno mantenuto la loro piena sovranità ed i cittadini la loro nazionalità anche se tutti hanno dovuto accettare una serie di regole comuni nel nome di una Europa moderna e unita. Ma a chi gestisce il potere questo non era sufficiente; era necessario spingere il disegno verso la creazione degli Stati Uniti d’Europa, cioè un'unica bandiera, leggi comuni, governo comune, economia comune. Ma questo progetto aveva bisogno di un tassello importantissimo: una Costituzione Europea, con tutto il potere contenuto in un simile atto giuridico. Nel 2001 a Leaken questo disegno trova compimento, la nomenclatura riunita dà origine ad una Costituzione Europea sotto la supervisione dell’ex presidente francese Valéry Giscard D’Estaing e le stretta collaborazione di Giuliano Amato. Il potere commise un errore fondamentale: fu trasparente permettendo agli europei di conoscerne il contenuto quindi, nel 2005, due referendum - francese e olandese - bocciarono la costituzione europea accusando i governanti di avere creato un documento che privilegiava i grandi interessi economici favorendo le multinazionali ed il mercato dei potenti. Fu uno stop a sorpresa per la nomenclatura ma soprattutto per le grandi corporazioni economiche che supportavano il progetto. Ci fu una pausa di riflessione allo scopo di ripartire senza più commettere errori, e si arrivò al 13 dicembre 2007 quando 27 capi di governo si ritrovarono a Lisbona decidendo di non dare più la possibilità al popolo di interferire con gli interessi delle lobby internazionali. Nacque così il Trattato di Lisbona, scritto in segreto, firmato in segreto, segreto nei contenuti che sono praticamente impossibili da leggere, e se possibile più aggressivo della precedente Costituzione. Il trattato disegna in maniera ferrea il nostro futuro e quello dei nostri figli, che se verrà ratificato come ormai è certo, sarà quasi impossibile da mutare. Ma nessuno ci ha informato su cosa realmente significhi questo futuro, e sopratutto nessuno ci ha chiesto di approvarlo, di votarlo democraticamente, passando direttamente al di sopra delle nostre teste verso il fatto compiuto.
Cos'è il Trattato di Lisbona?
Una serie infinita di regole che, prima di tutto, tolgono ai cittadini la possibilità di ricorrere a referendum popolari di approvazione e/o abolizione, come è successo alla precedente Costituzione. Questo Trattato è formato da migliaia di emendamenti e centinaia di norme già esistenti per un ammontare di 2800 pagine. E’ stato creato ad arte per renderlo inconsultabile dai più. Se ratificato, come ormai certo, da tutti gli stati europei, esso diventerà di fatto una Costituzione che sarà la base di un super Stato Europeo, con una Presidenza, un governo centrale, un Parlamento, un sistema giudiziario. Esso diventerà più forte di qualsiasi altra nazione europea, ma sopratutto, le sue leggi diventeranno vincolanti per tutti gli stati membri. Tutti noi diventeremo cittadini di questo super stato e soggetti alle sue leggi che saranno al di sopra di tutte le leggi nazionali e quindi di fatto, avranno la precedenza sulle costituzioni nazionali. Queste leggi sono state scritte da politici non eletti dal popolo (es. Commissione Europea), mentre l’attuale Parlamento Europeo, eletto dal popolo, non potrà proporre le leggi, né adottarle o bocciarle da solo. Potrà solo contestarle ma con procedure talmente complesse e maggioranze talmente alte da renderlo di fatto secondario.
Il trattato di Lisbona darà poteri enormi a:
Consiglio Europeo (presidenza)
Commistione Europea (organo esecutivo)
Consiglio dei Ministri (organo esecutivo)
Corte di Giustizia Europea (sistema Giudiziario)
Tutte istituzioni non elette direttamente dai cittadini europei. Questi istituzioni avranno, per esempio, il potere di far entrare in guerra l’Europa. Il Trattato conferma la grande carenza di attenzione verso i problemi sociali come la già bocciata Costituzione Europea , mentre c’è una forza ed un attenzione minuziosa verso i principi del libero mercato così caro alla nomenclatura bancario/economica. Anche l’aspetto giustizia è inquietante; essa sarà gestita dalla Corte di Giustizia Europea il cui potere sarà superiore a quello della nostra Corte di Cassazione e del Ministero di Giustizia. La Corte di Giustizia Europea sarà composta da giudici non nominati dal popolo ma da politici anche loro non eletti dal popolo: quali saranno gli impatti sulla società di un meccanismo del genere? Perché non siamo stati chiamati ad approvare un così profondo cambiamento?
Riassumiamo i cambiamenti principali:
Nuovo Stato
Nuova Cittadinanza
Il Trattato afferma definitivamente la prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale.
Tutto il potere decisionale in Europa sarà gestito da 27 Commissari, uno per ogni nazione, non necessariamente eletti dal popolo, che dal novembre 2014 diventerebbero meno di 27, in rappresentanza di solo i 2/3 degli Stati; il Trattato priva il nostro Paese della propria sovranità, vanificando in questo senso la Costituzione italiana, a partire dall' Art. 1 che recita "la sovranità appartiene al popolo".
Aumenta il potere decisionale della BCE, la Banca Centrale Europea; la Bce non è un ente democratico ma in sostanza un ente dominato dalle banche private che decide la politica monetaria e finanziaria, e conseguentemente decide la politica economica dell'Europa.
Il Parlamento Europeo continuerebbe ad avere un ruolo puramente consultivo.
Grazie al Trattato di Lisbona i burocrati dell'unione Europea godranno dell'autorità di bocciare qualunque misura decisa dal nostro o da altri Governi senza essere stati eletti da nessun cittadino.
Aumenteranno i poteri della Commissione Europea in quasi tutti gli aspetti della vita sociale, politica, economica e della difesa. Su quest'ultimo punto il Trattato prevede la partecipazione a missioni di guerra, di pace e/o offensive attraverso il potenziamento delle forze militari.
E torniamo al concetto iniziale: dopo averci distratto con problematiche interne, hanno approvato un Trattato che ha il potere di cambiare profondamente le nostre vite;
il parlamento italiano lo ha approvato silenziosamente, all’unanimità.
Tutto questo è stato orchestrato per evitare una seconda bocciatura dopo quella della Costituzione Europea del 2005. Di fatto, il Trattato di Lisbona è identico nei contenuti ma reso più illeggibile al comune cittadino,
Ed è questo l'aspetto più vergognoso. Il cittadino deve essere informato, reso consapevole dei cambiamenti che si intende apportare nella sua esistenza. Va da sé che, in seguito, deve anche poter approvare o bocciare queste normative.
Fonti ed approfondimenti:
http://paolofranceschetti.blogspot.com/
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139
INIZIATIVA PER UN REFERENDUM EUROPEO
Un'Europa per l'uomo tramite l'uomo
http://www.eu-referendum.org/italiano/petitions/europe_for_the_people_info.html
Cosa propone la costituzione di un' Europa per l'uomo tramite l'uomo?
Questo straordinario documento punta sulla tutela della salute e della vita dei cittadini europei dagli interessi delle grandi aziende che ottengono utili nell'ordine di miliardi di dollari facendo del corpo umano il loro mercato. Il denominatore comune di questi interessi economici, i cui rappresentanti sono in prima linea l'industria farmaceutica e i produttori di alimenti geneticamente modificati, sono i prodotti brevettati, asserviti agli interessi dei grandi gruppi di investimento, a spese della salute e della vita di milioni di cittadini. La costituzione chiede pertanto il diritto alla salute, il diritto alla vita, il diritto ad un'alimentazione naturale, il diritto ad un ambiente sano, il rispetto della dignità dell'uomo e la tutela dei valori sociali.
http://eur-lex.europa.eu/JOHtml.do?uri=OJ:C:2007:306:SOM:IT:HTML
