PER QUESTO GIOVEDI HO VOLUTO TRASMETTERE A VOI TUTTI LA LETTERA FORTE ED EMOZIONANTE DELL'ILLUSTRISSIMO PROFESSORE GIANCARLO D'AMBROSIO, RESPONSABILE DELL'U.O. CHIRURGIA COLO-RETTALE DEL POLICLINICO UMBERTO I DI ROMA. MI ASPETTO COME SEMPRE I VOSTRI PREZIOSI COMMENTI E LE VOSTRE FANTASTICHE CONSIDERAZIONI.
Gerardo Rosa Salsano
Cari Caddiani, ho letto con grande interesse la nota del Presidente del CAD e al riguardo esprimo alcune considerazioni:
Il processo di creazione di una entita’ “Europa” a distanza ormai di anni mostra tutti i suoi limiti. Infatti non si è assolutamente creata una “Europa Unita” su valori etici fondanti, sia per difficolta’ oggettive sia per la fretta di unire paesi troppo diversi tra loro per ideologia, cultura,storia.
Il grande impegno profuso per creare una identita’ monetaria (l’Euro) non ha prodotto, in termini di qualita’ di vita del cittadino, i benefici prospettati ed auspicati, creando un profondo gap tra processo di unificazione monetaria, a forte valenza quindi economica, e processi di unificazione sociale e culturale che necessariamente devono rappresentare lo zoccolo duro sul quale fondare i processi economici.
In Italia assistiamo ad un processo di crisi profonda, avvertito dai cittadini in modo diretto,forse il periodo peggiore dal dopoguerra ad oggi. Peraltro si avverte un pessimismo sociale che conferisce a questo periodo una valenza ancora piu’ preoccupante. Mi spiego: mentre nel dopoguerra nel popolo italiano sorgeva e si sviluppava la volonta’ di uscire da un periodo oscuro come quello bellico e si potevano intravedere gli strumenti per realizzare quello che sarebbe poi stato il miracolo economico attraverso l’attivita’ non solo delle grandi aziende, ma anche di piccoli e medi imprenditori, oggi i processi di globalizzazione e i mercati colonizzati dalle multinazionali soffocano, anche a causa dell’insufficiente supporto delle banche , la possibilita’ e la volonta’ di contribuire nel piccolo ad uscire dalla crisi.
A peggiorare tale scenario, assistiamo al tracollo dell’elemento che dovrebbe gestire e traghettare un cosi’ profondo periodo di crisi: la POLITICA.
Una politica che non ha saputo adeguarsi al crollo e ad alla evoluzione delle ideologie e che, nel momento di maggior crisi, ha lasciato il campo ad un governo “tecnico”.
Un governo senza dubbio di alto profilo, con componenti di elevato spessore ma che rappresenta un anello debole nei processi di realizzazione di quelle profonde riforme sociali che devono sostenere la rinascita.
Il precedente governo ha tentato di realizzare delle riforme, apprezzabili o discutibili, ma l’aspro scontro politico che ha animato la precedente legislatura ha impedito la loro realizzazione, lasciando il Paese alle prese con problemi vecchi ed insoluti, mentre la storia prosegue il proprio corso.
A mio avviso è necessario che i cittadini riprendano in mano la politica, e’ necessario che possano di nuovo eleggere attraverso le preferenze i propri Delegati nel Parlamento, e’ necessario che possano far sentire la propria voce per incidere, come e’ giusto che sia in Democrazia, nella vita politica.
A tal proposito ritengo sia prezioso il ruolo delle Associazioni che devono rappresentare un momento di aggregazione ideologica e culturale dei cittadini e che possano, attraverso il libero confronto elaborare idee, iniziative e progetti che abbiano la possibilita’ di accedere a livello politico per la loro elaborazione e realizzazione.
Idee, iniziative progetti che scaturiscono dal DISAGIO dei pensionati, dei lavoratori dipendenti, dei lavoratori con contratti a tempo determinato, dei piccoli e medi imprenditori, dei professionisti che devono avere la possibilità di riprendere in mano, attraverso la politica, il futuro personale e collettivo.
Un grande Paese come l’Italia, ricco in storia, cultura, tradizioni, enogastronomia, turismo, non puo’ accettare una crisi come quella in cui versa. E’ necessario risvegliare i cuori, le menti, la capacita’ di iniziativa di tutti perche’ ognuno possa contribuire, per quanto di competenza, alla rinascita.
Prof. Giancarlo D’Ambrosio
Responsabile U.O. Chirurgia colo-rettale
Policlinico Umberto I Roma


















