N° 1 SANARE LA SANITA’

 

Roma, 17.11.2011.

 

E’ opinione comune che uno dei principali disastri del nostro Paese sia il malgoverno della sanità e i suoi costi sociali che diventano insostenibili in un periodo di bilanci fallimentari. Bene, prima di proporre una qualsiasi tesi è opportuno fare una piccola diagnosi di questo Paese che si trova a fronteggiare una guerra più ecomico-finanziaria che politica, con uno Stato in forte crisi d’autorità incapace a dare indirizzi e direttive, cosciente che le sirene del virus dell’ “alta finanza” sono anche al suo interno, tanto che luminari esperti del campo provenienti dalla “ Scuola di Stato” assurgono ai massimi vertici del sistema Europeo, che però annaspa a gestire la sua parte nel sistema globalizzato, data l’ incapacità a fare alta politica, ma solo gestione ragionieristica.

 

Premessa questa considerazione ci si deve augurare che il Paese riprenda un suo progetto politico gestito dal buonsenso dei cittadini, che finora ha consentito il galleggiamento della barca e non si và a fondo in quanto il patrimonio del “buonsenso privato” è nettamente superiore al disavanzo dello Stato. Orbene, occorre evitare che i famelici “economisti” travestiti da politici depauperino anche questo, allora si che saremmo alle ceneri. Come ? In ogni buona famiglia, come in ogni sana democrazia, le cose imprescindili sono i valori e su questi il Mondo nel tempo ha messo in campo ogni sforzo per difenderli anche al costo di vite umane. Il cinismo dell’economia speculativa e i suoi torvi rappresentanti, che oggi purtroppo dettano le regole del gioco, li disprezzano.

 

Il risparmio privato oggi vale una “fideiussione internazionale”, data gratuitamente, che garantisce il debito dello Stato sovrano.

 

Facciamo in modo che il Popolo Sovrano si appropri singolarmente del debito pubblico, sgravando lo Stato e liberandolo di ingessature e condizionamenti che ne hanno pregiudicato la sovranità e la libertà d’azione politica, in Europa e nel Mondo.

 

 

 

 

 

Rilasciate ad ognuno di noi nella massima trasparenza la propria quota di debito, dateci la possibilità di avere dei “Bond negativi” da riscattare singolarmente nei tempi “pubblici”.

 

Il problema più gravoso è a chi rivolgere questo appello, a quale classe politica. L’attuale ormai è delegittimata, tanto che le poltrone vengono date quasi mai all’eccellenza e sempre al servilismo e alla mediocrità. Ha ragione Santoro, occorre una rivoluzione culturale, partecipata dai cittadini che hanno ancora voglia di non soccombere.

 

Andando avanti pensando attuabile lo scenario di cui sopra, la prima materia da affrontare sarebbe senz’altro la Sanità.

Il nostro attuale sistema sanitario è modello sociale che rispetta l’individuo e l’indifeso: è vituperato da tanti, tanti ce lo invidiano, noi lo dobbiamo difendere, migliorare e renderlo sostenibile confrontandoci l’ “economiapolitica”, integrandolo con progetti mirati alla Prevenzione e alla Previdenza Complementare Integrativa. Pensate a breve quale potrà essere il futuro della macchina sanitaria in mano all’attuale protagonismo nichilista , relativista e cinico calcolatore certificatore solo di potere fine a se stesso. Un disastro !!!

 

Vediamo come sgravare il sistema pubblico in maniera graduale efficientandolo con iniziative complementari, magari utilizzando appositi Fondi che prevedano anche la ricostituzione delle Casse Mutue Private in piena armonia con la sussidiareità da tanti evocata, ma da nessuno messa in pratica.

Vediamo come potrebbe essere possibile.

 

 

 

 

Il Presidente Nazionale del CAD

Ing. Gerardo ROSA SALSANO

 

 

 

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Nome: vincenzo

Indirizzo e-mail: c.vincenzo8@virgilio.it

Messaggio: Condivido in pieno sia la presentazione che eventuali iniziative. La sanità Italiana è la migliore ma purtroppo, l'attuale o la vecchia classe politica ne hanno fatto uno strumento privato!!!

Il nuovo Governo Tecnico:

desidero esprimere con onestà intellettuale il mio pensiero su quanto sta succedendo e come si stanno organizzando. Escono di scena i vecchi (tutto concordato). Il governo tecnico, come dittatori applicheranno leggi che distrugeranno il potere sovrano del popolo. I partiti, dopo che il governo tecnico applicherà misure distruttive, interverranno per dire agli Italiani: avete visto cosa stanno combinando questi sigg. Andiamo a votare! Tutto questo servirà ai partiti per evitare di salassare ancora il consenso del popolo che, purtroppo non riesce a reagire in quanto l'egoismo innato negli uomini guarda solo il proprio benessere. Chisà se tutto ciò non ci porterà ad una rivoluzione???.

Nome: ettore

Indirizzo e-mail: esansone@hotmail.it

Messaggio: Sono pienamente d'accordo, siamo nelle mani di "ragionieri", come lo era il Tremonti.

Parliamo delle mutue, che possono essere la soluzione a tanti problemi.

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