Provincia di Modena
Presidente Provincia di Modena Dr. Renato Palmieri
RISOLUZIONE CONTRO LE AGENZIE DI RATING. IL CAD DI MODENA CI SEGNALA UNA IMPORTANTE INIZIATIVA
Cari amici Caddiani io sottoscritto Renato Palmieri, nelle vesti di presidente cadsociale di Modena, metto a conoscenza del cad Nazionale e di tutte le altre sedi CAD d'Italia una importante iniziativa condotta dall'On.Luciano Vecchi(PD) consigliere Regionale e dal collega On. Marco Lombardi (PDL) , nella assemblea avvenuta in Regione Emilia Romagna. Il Tema dell'iniziativa condotta ha riguardato le agenzie di rating e visto l'andamento dei Mercati è un tema a dir poco scottante e determinante per la vita di uno Stato.
La proposta prevede la nascita di una agenzia di rating autonoma ed indipendente.....
Rivedere la normativa sulle agenzie di rating e sostenere la proposta di un´agenzia europea di indipendenza e di qualità: sono due delle proposte contenute nella risoluzione presentata in
Consiglio regionale dal consigliere del PD Luciano Vecchi, che chiede inoltre di: "considerare seriamente la possibilità di non concedere più alcun incarico ad agenzie di rating per la
valutazione del proprio bilancio anche alla luce del fatto che non vi è alcuna reale autonomia di giudizio rispetto al bilancio statale". "Il recente comportamento delle agenzie di rating appare
più orientato a fini protezionistici delle lobbies finanziarie internazionali che alla tutela del mercato finanziario - si legge nel documento presentato dal consigliere Vecchi - Il sistema
bancario dell'Emilia-Romagna non si lasci influenzare da valutazioni che hanno più il sapore della tutela lobbistica che di una obiettiva analisi economica e, anzi, compia ogni sforzo per
sostenere le nostre imprese e l'economia reale del nostro territorio". ll consigliere Vecchi intende sollecitare la giunta di Errani per: "rappresentare in ogni sede istituzionale in Italia e in
Europa, la necessità di rivedere immediatamente la normativa in materia di agenzie di rating, ribadendo in particolare la mancanza di ogni loro valore giuridico, introducendo sanzioni per
evidenti errori di valutazione o per reali turbative al mercato" e di "sostenere la proposta di istituzione di una agenzia europea di rating che abbia caratteristiche di indipendenza e di
qualità".
RINGRAZIAMO L'ON. LUCIANO VECCHI ED IL NOSTRO PRESIDENTE PALMIERI PER IL CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA..... ALDILA' DEL COLORE POLITICO.
Si riporta di seguito la RISOLUZIONE
RISOLUZIONE
L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna,
CONSIDERATO
- che l’ultima raffica di declassamenti da parte di Standard and Poor’s ha colpito al cuore nove Paesi membri dell’Unione Europea fra cui l’Italia e, per le modalità ed i tempi con cui è stata diffusa, pone con drammatica evidenza il problema della credibilità delle società di rating, della correttezza delle loro valutazioni e dei criteri con cui emettono le loro pagelle;
- che non mancano esempi in cui in un recente passato S&P, Moody’s e Fitch sono incorse in clamorosi errori di valutazione con ripercussioni importanti per investitori pubblici e privati e per singoli cittadini;
- che ancor più paradossale appare il fatto che S&P – quasi ad orologeria – abbia declassato il nostro Paese in prossimità della introduzione dei medesimi provvedimenti che aveva sollecitato come “stabilizzatori” del rating;
- che sempre più sono i leaders europei che auspicano la nascita di un’agenzia di rating europea, trasparente e senza i macroscopici conflitti di interesse di quelle americane;
- che il mondo dell’economia reale che crea occupazione e del lavoro che crea benessere e dona dignità alla persona, non può più assistere passivamente ai “giochi” finanziari di speculatori senza scrupoli che mettono a repentaglio la vita di milioni di famiglie a cui vengono chiesti sacrifici spesso vanificati da indici finanziari la cui origine è spesso incomprensibile e talvolta sospetta;
- che anche la nostra Regione pure in un contesto internazionale e globalizzato, non può non prendere posizione rispetto a queste degenerazioni della finanza;
STIGMATIZZA
il recente comportamento delle agenzie di rating che appare più orientato a fini protezionistici delle lobbies finanziarie internazionali che alla reale tutela del mercato finanziario che va ricordato dovrebbe essere al servizio dell’economia reale e non usare l’economia reale per fini meramente speculativi;
INVITA
il sistema bancario dell’Emilia-Romagna a non lasciarsi influenzare da valutazioni che hanno più il sapore di una tutela lobbistica di interessi finanziari extra europei, che di una obiettiva analisi economica e, per quanto possibile, ad incentivare la concessione di crediti all’economia reale di questa Regione;
IMPEGNA
la Giunta,
a considerare seriamente la possibilità di non concedere più alcun incarico ad agenzie di rating per la valutazione del proprio bilancio anche alla luce del fatto che non vi è alcuna reale autonomia di giudizio rispetto al bilancio statale;
a rappresentare in ogni sede istituzionale in Italia ed in Europa, la necessità di rivedere immediatamente la normativa in materia di agenzie di rating, ribadendo in particolare la mancanza di ogni loro valore giuridico, introducendo sanzioni per evidenti errori di valutazione o per reali turbative al mercato, a sostenere, in ogni sede nazionale ed europea, la proposta di istituzione di una agenzia europea di rating che abbia caratteristiche di indipendenza e di qualità, nell’ambito del necessario rafforzamento degli strumenti di governante politica ed economica dell’Unione Europea.
Bologna, lì 17.01.2012
Marco Lombardi Luciano Vecchi
MODENA: GRAZIE AL CAD I PROBLEMI DELLA DISLESSIA VERRANNO PORTATI ALL’ATTENZIONE DEL GOVERNO REGIONALE.
Il Presidente del Cad provinciale di Modena Renato Palmieri dopo aver istituito una tavola rotonda e la Mostra Radici in occasione del progetto Bambini Dislessici, è intervenuto mediante una lettera scritta per incitare la Regione a prendere provvedimenti su questo disagio che colpisce migliaia di famiglie in particolare facendo riferimento alla situazione territoriale.
Di seguito si riporta la lettera del Presidente Renato Palmieri alla Regione:
“Io sottoscritto Renato Palmieri in veste di Presidente del Cad sociale di Modena, mi rivolgo all'att.ne del Dott.Vecchi consigliere della Regione Emilia Romagna , con il quale si era istituito un dialogo e una collaborazione in occasione della tavola rotonda tenutasi il giorno 12 maggio 2011 anche alla presenza del nostro Presidente Nazionale, Gerardo Rosa Salsano.
Caro Luciano chiedo la cortesia di metterci a conoscenza di come in questi sei mesi vi siete e vi state attualmente attivando al riguardo, il Cad sociale è sempre attento e attivo verso il disagio del territorio, chiedo dunque di ottenere risposte su tale problema in modo tale che noi possiamo informare a sua volta tutti i cittadini. Noi che ci impegniamo sulle politiche sociali sosterremo chi lavora per il bene comune, anche se e' un periodo particolare e' importante dare un messaggio su cosa sta in realta' succedendo sul piano sociale. Chiedo perciò informazioni sulla situazione attuale e come ritenete giusto operare. La vostra risposta sara' messa a conoscenza dei cittadini di come si sta operando sul territorio Provinciale e Regionale attraverso la pagina info del Cad provinciale e nazionale.
Grazie e cordiali saluti.
Modena 14/10/2011 Il Presidente Renato Palmieri
Grazie alla richiesta di attivazione da parte del Cad di Modena è arrivata la risposta positiva della Regione che ha richiesto a sua volta l'attivazione della Giunta, qui di seguito si riporta:
UN NUOVO IMPEGNO PER IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE CHE VIVONO I PROBLEMI DELLA DISLESSIA
Di Luciano Vecchi
I temi della dislessia, disgrafia e discalculia – grazie anche alle importanti sollecitazioni di famiglie e associazioni, tra le quali il CAD sociale di Modena – sono proprio in questi giorni al centro di una iniziativa di alcuni consiglieri del Partito Democratico all’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna.
Dislessia, disgrafia e discalculia sono disturbi evolutivi specifici dell’apprendimento che riguardano circa il 4% della popolazione e che normalmente si manifestano in età scolare poiché causano difficoltà di apprendimento.
La legge 8 ottobre 2010, n. 170 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” si propone le seguenti finalità: a) garantire il diritto all'istruzione; b) favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialità; c) ridurre i disagi relazionali ed emozionali; d) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti; e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA; f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi; g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione; h) assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.
Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.
La legge citata demanda la diagnosi dei DSA nell'ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio sanitario nazionale e a specialisti o strutture accreditate.
E’ chiaro che Tali difficoltà di apprendimento possono essere superate solo se precocemente riconosciute e aggirate attraverso una diversa strutturazione dell’attività didattica e l’utilizzo di specifici ausili e che questo compito può essere assolto con efficacia solo dagli insegnanti a diretto contatto con i ragazzi interessati dal problema attraverso specialisti o strutture accreditate.
La Regione Emilia-Romagna, attraverso la Direzione generale Sanità e Politiche Sociali, e l’Ufficio Scolastico Regionale ha avviato già da tempo un innovativo modello di collaborazione teso a dare risposte condivise al problema e, dopo una fase iniziale di ricognizione dei bisogni e selezione delle richieste affidato alle ASL, si è proceduto a consegnare i supporti didattici necessari ai ragazzi interessati.
Non vi è però dubbio che sarebbe necessario potenziare gli strumenti a disposizione, per dare maggiori e più rapide risposte alle famiglie e ai ragazzi dislessici.Per questo chiediamo alla Giunta regionale di proseguire nel finanziamento del progetto in corso in collaborazione con le ASL e l’Ufficio Scolastico Regionale ed anche di prevedere un sistema di accreditamento di specialisti o strutture accreditate per la diagnosi dei DSA da parte dei servizi di trattamenti specialistici del Servizio sanitario regionale.Pensiamo poi occorre incentivare, in collaborazione coi soggetti sopra menzionati, percorsi di sensibilizzazione e formazione degli insegnanti al fine di un precoce riconoscimento del disturbo e dell’attuazione delle modalità didattiche necessarie al suo superamento.Per questo invitiamo la Giunta. nella pianificazione inerente la disabilità e le forme d’autismo, ad implementare e strutturare i percorsi di presa in carico e risposta socio-sanitaria, congiuntamente a tutti gli attori coinvolti, in modo da garantire che le risposte specifiche ai singoli problemi non sfuggano alla necessaria ottica d’insieme della programmazione generale.
Tutto questo potrà funzionare se, a livello nazionale, il Governo ripristinerà i fondi necessari a garantire l’adeguata presenza degli insegnanti di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado.
Luciano Vecchi
Consigliere regionale dell’Emilia-Romagna
Conclude il Presidente Palmieri: Lo staff direttivo del Cad di Modena costituito da me in veste di Presidente, la segretaria organizzativa Tessitore Angela, la portavoce nonché assessore delle pari opportunità di Modena Marcella Nordi e la collaborazione del dipartimento affari sociali, persegue l'obiettivo di segnalare questo disagio a livello nazionale sperando nell'unione di forza con le altre province dato l'ampio raggio nazionale in cui si espande tale problema. Nella medesima filosofia e nella consapevolezza che il bambino è il nostro futuro così anche il consigliere regionale Luciano Vecchi si è attivato per portare la questione in Giunta. Speriamo di cuore che ciò porti il buon esempio a tutti, intanto confidiamo nel fatto che la risposta della Regione è una piccola vittoria a cui cercheremo di aggiungerne tante altre.
MODENA: PRESENTATO IL CAD PROVINCIALE. PER IL 23-26 GIUGNO ORGANIZZATA UNA GRANDE MOSTRA "RADICI" A SPILAMBERTO(MO) IN OCCASIONE DELLA FESTA DI S.GIOVANNI
Il Presidente Nazionale Gerardo Rosa Salsano ha incontrato a MODENA il Presidente Provinciale Renato Palmieri, durante della presentazione ufficiale del CAD Provinciale di Modena. In tale occasione si è anche svolta la tavola rotonda che ha visto come principale attore il bambino e uno dei suoi disagi, quale il DSA. Sono intervenuti :
Francesca Maletti -Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Modena; Luciano Vecchi - Consigliere Regionale dell’Emilia Romagna; Teresa Lauda – Responsabile Dipartimento Affari Sociali Cad Modena; Angela Tessitore – Segretaria Organizzativa Cad Modena; M. Cristina Cornia - Dipartimento Salute Mentale - Azienda USL di Modena;
Interviene il Neo Presidente Renato Palmieri: Sono stato soddisfatto del lavoro svolto sin’ora dal gruppo, che si è venuto a formare e soprattutto dall’esito della serata. Il Cad Sociale della Provincia di Modena intende portare avanti un progetto finalizzato all’ascolto del disagio dei bambini dislessici ed al contempo quello dei giovani laureati disoccupati. Si terrà, a tale riguardo, la mostra “Radici”, in Spilamberto dal 23 al 26 di Giugno p.v., in occasione della Festa di San Giovanni, presso la Sala del Torrione, per poter raccogliere i fondi necessari a creare le borse di studio per i giovani specializzati nel supporto dei bambini colti dal disagio. Colgo l’occasione per ringraziare il Dott. Luciano Vecchi per il suo brillante intervento e per la sensibilità che ha dimostrato nei confronti della nostra associazione. E ringrazio altresì la Dott.ssa Francesca Maletti e la Dott.ssa M. Cristina Cornia. Un sincero grazie alla Segretaria Organizzativa Angela Tessitore e alla Responsabile del Dipartimento Affari Sociali Teresa Lauda. Un ultimo grazie per il magnifico Buffet ad Alessandro Gullotta.
Intervento di Luciano Vecchi, Consigliere Regionale dell’Emilia-Romagna
Ringrazio vivamente gli amici del CAD nazionale e provinciale – ed in particolare l’amico Renato Palmieri – per aver voluto avviare la propria attività anche a Modena, città e provincia già ricche di eccellenti esperienze associative e di organizzazione della società civile.
Il messaggio che intendete dare è importante: per affrontare i problemi del nostro vivere comune serve più socialità e meno egoismo, serve più assunzione di responsabilità e meno individualismo: socialità e responsabilità sono i valori che hanno fatto grande una terra come la nostra. Egoismo ed individualismo sono ostacoli al benessere dei cittadini ed alla convivenza civile.
Il disagio non ha certamente colore politico. Ma dalla politica possono venire risposte assai diverse a seconda delle visioni e dei programmi politici che vengono messi in campo. Mi onoro di essermi sempre impegnato per una politica al servizio dei cittadini e che fa della prevenzione del disagio sociale uno dei propri assi portanti.
Nella nostra regione si è affermato, nel corso del tempo, un modello sociale e partecipativo che pratica importanti sinergie tra settore pubblico, il privato, il volontariato e le famiglie, in modo di cercare di valorizzare tutte le potenzialità positive. Siamo lontani da un’astratta ideologia della “sussidiarietà” (praticata, a prezzi altissimi, in altre regioni). Pratichiamo una “sussidiarietà dinamica” dove tutti i soggetti sono chiamati a definire e a realizzare politiche comuni.
Stiamo attraversando una fase di grandi trasformazioni demografiche, socio-economiche, culturali e dei più complessivi assetti della nostra società. Occorre quindi definire anche concetti nuovi per rispondere a domande sociali che si stanno modificando rapidamente.
La crisi in atto sta colpendo duramente famiglie e cittadini, in particolare quelli che vivono condizioni di maggiore disagio.
Alla crisi economica si aggiungono gli effetti delle politiche finanziarie del governo che stanno riducendo drammaticamente le risorse a disposizione per le politiche sociali.
Tutti i cambiamenti in corso portano ad attendersi un aumento delle problematiche sociali. Gli obiettivi della coesione sociale, del benessere, dell’infanzia e della conciliazione a sostegno delle famiglie rischiano di essere più lontani di prima da raggiungere.
Se guardiamo ai bambini dobbiamo dire che una parte dei cittadini di domani sta crescendo in situazioni di rischio. Le diseguaglianze nel benessere infantile hanno costi sociali che vanno al di là del benessere del bambino preso individualmente.
In questi anni la Regione Emilia-Romagna ha costruito un modello di politiche sociali orientato allo sviluppo umano. E’ un modello ambizioso, che qualcuno accusa di essere costoso. Ma è un modello che – oltre a far vivere meglio le persone . ripaga l’intera comunità nel corso del tempo, aiutando lo sviluppo economico e sociale.
In Emilia-Romagna il sistema regionale delle politiche per le persone con disabilità si è sviluppato a partire dai quattro ambiti fondamentali della salute, dei servizi sociali, dell’istruzione e del lavoro, per poi estendersi a tutti i principali ambiti di partecipazione alla vita sociale (sport, turismo, comunicazione, ecc.).
I risultati raggiunti sono messi in discussione dai tagli dei finanziamenti agli enti locali imposti dal governo nazionale e la stessa prospettiva (“federalismo fiscale”) appare piena di incognite e rischi.
I decreti attuativi in materia di fiscalità municipale e regionale, in corso di approvazione, delineano il nuovo sistema di finanziamento dei diversi livelli di governo, ma per quanto attiene le politiche sociali non affrontano il tema di quali debbano essere le funzioni/servizi garantiti sull’intero territorio nazionale (i livelli essenziali delle prestazioni previsti dall’art.117 della costituzione), dell’entità del loro finanziamento (il fabbisogno finanziario) e della ripartizione dello stesso fra i vari livelli di governo (in particolare fra regione e comuni).
Il rischio concreto è che si profili un federalismo al “ribasso”, in cui il sistema dei servizi sociali non venga tutelato ne’ dal punto di vista delle risorse, né da quello della garanzia dei diritti dei cittadini.
Complessivamente dal 2007 a 2010 i fondi destinati alle politiche di welfare hanno subito una diminuzione del’78%. Il Fondo per le non autosufficienze di euro 400 milioni nel 2011 è stato azzerato; il Fondo straordinario per i servizi socio-educativi non risulta più finanziato addirittura dal 2010.
In sintesi questo il trend:
FONDI NAZIONALI AREA SOCIALE
(Bilancio di Previsione dello Stato . Milioni di euro)
2008 2010 2011 2013
Fondo nazionale politiche sociali 929,3 435,3 273,9 44,6
Fondo politiche famiglia 346,5 185,3 51,5 31,4
Fondo servizi socio-educativi prima infanzia 100,0 - - -
Fondo Infanzia e adolescenza 43,9 40,0 39,2 40,0
Fondo pari opportunità 64,4 3,3 17,2 17,2
Fondo non autosufficienze 300,0 400,0 - -
Fondo servizio civile 299,6 170,3 110,9 113,0
Fondo politiche giovanili 137,4 94,1 12,8 10,6
Fondo inclusione immigrati 100,0 - - -
Fondo per l'affitto 205,6 143,8 32,9 14,3
TOTALE 2.526,7 1.472,1 538,4 271,1
La regione Emilia-Romagna è riuscita finora a contrastare questa erosione stanziando risorse regionali aggiuntive, a partire dal 2009, attraverso l’istituzione del fondo straordinario a contrasto della crisi economica (5 milioni nel 2009, 22 milioni nel 2010 e 22 milioni nel 2011).
Penso che occorra battersi per garantire una diffusione omogenea ed equa dei servizi sull’intero territorio nazionale. Viviamo in un paese in cui la spesa pro-capite media destinata dai comuni ad interventi e servizi sociali nel 2007 era pari a 107,8 con valori che vanno da 26,2 euro della Calabria a 268,8 euro della provincia autonoma di Trento. Il federalismo non può essere un processo al ribasso.
Bisogna considerare Il welfare non come un costo ma come un fattore di crescita e coesione sociale. Nelle Regioni con più servizi, oltre che maggiori livelli di benessere e coesione sociale si registrano, ad esempio, anche più elevati tassi di occupazione, in particolare femminile.
Insomma, ci sarà da combattere per garantire i diritti dei cittadini più deboli e per cambiare molte delle politiche nazionali di distruzione dei sistemi di protezione sociale.
Per questo nessuno si deve voltare indietro: il nostro futuro dipende dall’impegno che tutti – ognuno per la sua parte – profonderanno nel promuovere una visione solidale della società.
E questo il CAD …… lo ha nel suo DNA.
MODENA: IL CAD IN PRIMA LINEA AL FIANCO DEI BAMBINI DISLESSICI
Il presidente Provinciale Renato Palmieri, con la collaborazione della segretaria organizzativa Tessitore Angela e la vicesegretaria Sandra Gibertoni, ha incontrato i genitori del
Comprensorio della Ceramica di Sassuolo sul problema della dislessia.I comuni coinvolti presentano dei gravi deficit in merito a tale problema, non riuscendo a sostenere i genitori con figli
dislessici.Il Cad Sociale di Modena insieme al capo dipartimento Affari Sociali Teresa Lauda, si sta attivando tramite risorse umane e progetti attualmente acquisiti per provvedere dei fondi da
utilizzare in soluzioni strumentali a tale disagio.Attraverso l'unione di vari gruppi e un profondo percorso di socialit, sensibilizzazione e salvaguardia, valori che hanno sempre contraddistinto
la nostra associazione, difenderemo con forza questo disagio.La nostra filosofia trova la sua base nelle pari opportunit e il nostro obiettivo di innaffiare le radici di un futuro migliore.I
BAMBINI SONO IL NOSTRO FUTURO, esseri innocenti che meritano il massimo rispetto e di cui noi siamo responsabili; per questo noi daremo il massimo per difenderli, aiutarli e
preservarli.
Interviene il Presidente Nazionale Salsano: l'esempio dei Caddiani di Modena ci sprona a lavorare ed a credere in un futuro sicuramente migliore di questo. Angela, Sandra, Teresa ed il
coraggioso Renato sono la nostra bandiera.
Grazie Ragazzi
MODENA: IL PRESIDENTE DEL CAD PROVINCIALE “RENATO PALMIERI” PROMUOVE LA MOSTRA D’ARTE “Radici” di Loredano Bernardi
Il Presidente Gerardo ROSA SALSANO ha incontrato a MODENA il Neo Presidente RENATO PALMIERI, già segretario Organizzativo e protagonista della costruzione del CAD in Provincia di Modena. Oggi Renato lancia a Modena un grande evento, una Mostra sulle opere di un grande artista.
Interviene il Neo Presidente Palmieri: “Come tutte le opere dell’uomo esse nascono da un’emozione,da un’idea,questa nondimeno prende vita dalla passione ed ispirazione dell’artista. Le Radici terrose e sfilacciate,contorte nelle forme costruite per insinuarsi fra le zolle di terra,vengono ripulite e interpretate,condotte per mano verso la loro forma finale,l’opera d’arte che Loredano Bernardi propone in mostra.
Loredano Bernardi,stimato stilista negli anni a cavallo tra i ’60 e i ’70,nella sua maturità mutua dalla natura stessa del territorio dove vive l’ispirazione per iniziare e continuare per anni la sua ricerca artistica. Ricerca volta ad estrapolare,come lo scultore dalla roccia,la forma d’arte nascosta ed affiorante al tempo stesso nelle radici ritrovate sulla riva del fiume Panaro,vestigia e simbolo della forza vivificatrice della natura,ma non solo. Le radici in questo contesto diventano anche il simbolo del rapporto necessario tra storia e presente del territorio in cui si vive,simbolo di saldezza e continuità indispensabili,di armonia in divenire.
La mostra d’arte “Radici” di Loredano Bernardi vorrebbe però essere solo il primo passo di un progetto ampio,il Progetto “Radici”, e questo è uno dei progetti che intendo completare per il 2011.
Parte del ricavato della vendita delle opere verrebbe essere infatti destinato alla creazione di un progetto artistico di vasto respiro. Tale progetto,che si vorrebbe esteso all’intera Unione di Terre di Castelli,vorrebbe mirare,con il sostegno congiunto delle amministrazioni, alla creazione di un corso di teatro e alla promozione di un concorso artistico. Entrambi i progetti assolvono l’esigenza da parte nostra di sviluppare percorsi stimolanti la socialità e la salute del cittadino: attraverso il teatro come forma terapeutica della personalità e dell’espressione di se in relazione agli altri; attraverso il concorso artistico come veicolo di espressione dell’io in relazione al territorio e stimolo all’esplorazione del medesimo.
Conclude il presidente Salsano: il Progetto “RADICI” è un messaggio forte e deciso. Si vuole trasmettere ,attraverso tali iniziative, la necessità di avere un’arte non semplice vezzo di pochi,ma parte integrante della vita quotidiana e sociale, e indispensabile supporto all’educazione e allo sviluppo della maturità dell’essere umano.
La Cultura al Servizio del Sociale nel segno del Volontariato Politico.
MODENA: IL CAD PROVINCIALE PARTE CON UN PRIMO GRANDE OBIETTIVO “RIPRISTINARE IL PREMIO CARLOTTA”
Il Presidente Gerardo ROSA SALSANO ha incontrato a MODENA il GRUPPO DIRIGENTE DEL CAD LOCALE coordinato dal segretario organizzativo RENATO PALMIERI .
La sede è stata già individuata ed è stata messa a disposizione da un imprenditore locale.
Interviene il Segretario PALMIERI: Avere nel gruppo dirigente provinciale Elisa e Mauro è già un buon punto di partenza. Con Loredano Bernardi poi faremo sicuramente molto per questa provincia. Ripristinare il Premio Carlotta, riportarlo ai suoi antichi splendori(anni 70 e 80), sarà la nostra grande sfida.
Interviene ELISA LO PORTO: Spero che con il CAD posso finalmente realizzare il mio sogno nel cassetto, il progetto “NORD-SUD-EST-OVEST, VOLONTARIAMO TUTTI INSIEME CON UN CUORE COMUNE” e il cuore ora l’ho trovato, è il CAD.
Con il CAD preparerò spettacoli teatrali, musicali, mostre d’arte, conferenze e tutto ciò che potrà essere ritenuto educativo a livello sociale.
Conclude il Presidente Salsano: Il progetto di Elisa e Renato e quello di Loredano daranno al CAD la benzina per accendere i motori del CAD anche in questa provincia.
Questa volta però le conclusioni le lascio al gruppo dirigente di Modena: “se pensiamo l’uomo come ad un albero ci accorgiamo che ogni pianta possiede una RADICE, ognuna delle quali è unica, ma piu’ il terreno è povero più l’albero ha dovuto lottare per vivere, di conseguenza le sue radici saranno più forti, più lunghe, estrose nella loro ricerca dell’acqua che è la vita, e Loredano Bernardi con le sue sculture è la più chiara dimostrazione di questa realtà in natura”. NOI DI MODENA ….. CI SIAMO
MODENA: L’ASSOCIAZIONE CULTURALE RADICI ADERISCE AL CAD
Il Presidente del CAD Italia, Gerardo Rosa Salsano, ha incontrato il Presidente dell’Associazione Culturale RADICI, “RENATO PALMIERI.
Interviene il Presidente Palmieri: l’Associazione RADICI persegue le seguenti finalità: diffondere la cultura musicale, letteraria ed artistica in genere, attraverso contatti fra enti, istituzioni, associazioni,autori, educatori e operatori sociali.
L'Associazione - per il raggiungimento dei suoi fini - intende realizzare varie attività, tra le quali:
Promozione culturale - Convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti, concerti, lezioni, corsi musicali, musicoterapia;
Attività formativa - Sessioni di aggiornamento teorico/pratico per educatori, insegnanti, operatori sociali, nei settori della musica, delle arti figurative, letterarie, teatrali e cinematografiche, con la contemporanea istituzione di gruppi di studio e di ricerca;
Attività editoriale e promozionale - Realizzazione e pubblicazione di newsletters, atti convegnistici, di seminari, di studi multidisciplinari effettuati e di attività di ricerca eseguite.
Ringrazio il CAD e il suo presidente per la grande possibilità che darà a Radici nell’espletare gli obiettivi prefissi.
Interviene Salsano: Caro RENATO il CAD si batte per il miglioramento della Cultura e per la sua liberalizzazione.
La tua associazione avrà un importante compito nel CAD, “prototipare l’innovazione culturale nel mondo del sociale”.
Il CAD è divenuto ormai un grande laboratorio,benvenuto al nostro Tavolo e buon lavoro