CAD PIEMONTE

IL CAD PIEMONTE APRE LO SPORTELLO PER LA LEGGE 3 AL SERVIZIO DI TUTTI I CADDIANI DI ITALIA'

  Preso atto dell’esisto del Convegno “Legge 3/2012:soluzioni normative condivise a sostegno dei cittadini sovraindebitati” tenutosi a Torino il 26 aprile, che ha registrato un buon successo a livello cittadino e che ha visto la fattiva partecipazione del nostro Presidente Salsano, che ha sposato e fatto diventare il progetto sulla “legge 3/2012”, da me portato avanti, un progetto interno al CAD a livello nazionale, unitamente al mio staff, costituito da commercialisti, avvocati, sociologi, psicologi e terapeuti, mi propongo in qualità di esperto della materia e di presidente del CAD Piemonte come punto di riferimento per tutte le possibili applicazioni delle procedure previste dalla predetta Legge.

In particolare, si evidenzia la grande possibilità di risolvere le problematiche finanziarie e sociali che affliggono il soggetto sovraindebitato attraverso l’uso e l’applicazione della norma in esame.

Infatti, per quanto concerne gli aspetti economici e sociali, il sovraindebitamento di imprese e di singoli cittadini si è diffuso in Italia in anni recenti come effetto di ricaduta della crisi nei diversi settori dell’economia.

Di conseguenza, gli imprenditori si sono sovraindebitati per fronteggiare la crisi attivando finanziamenti presso banche e finanziarie -e talvolta usurai- per investire nelle loro aziende al fine di competere sul mercato, acquistare energia per la produzione, pagare i lavoratori e le tasse.

Allo stesso tempo i singoli cittadini, spesso già in difficoltà economica per eventi di vita inattesi -spese per salute, assistenza di parenti anziani, ecc.- quando si sono trovati in condizioni di sofferenza occupazionale, in quanto disoccupati, in cassa integrazione, in mobilità o precari, si sono sovraindebitati per non peggiorare le proprie condizioni di vita.

Di conseguenza, il disagio economico, umano e sociale dato dalla perdita della propria attività e dal sovraindebitamento ha generato imprenditori e cittadini comuni condizioni di povertà, sovente aggravate da disagi psicologici, rotture di nuclei famigliari, insorgenza di etilismo, ludopatie, e anche tentativi di suicidi e suicidi agiti da chi non intravvede nessuna possibilità di uscita dal tunnel di disperazione nel quale il sovraindebitamento lo ha spinto.

La legge L. 3/2012, in quanto consente al debitore di concordare con i creditori una procedura di soluzione della crisi mediante un organismo di composizione della crisi medesima o di un professionista nominato dal giudice, permette ad imprenditori e singoli cittadini sovraindebitati di cancellare i debiti mediante l’accordo di composizione della crisi, il piano del consumatore, la liquidazione del suo patrimonio.

L’effetto di ricaduta positivo a livello umano, psicologico e sociale per i sovraindebitati è dato dal fatto che la L.3/2012 consente, con la sua applicazione estensiva, di migliorare le condizioni di vita dei sovraindebitati perché permette anche di assisterli psicologicamente e sostenerli umanamente affinché recuperino il benessere psicofisico, così da evitare che la loro sofferenza non degeneri fino al suicidio tentato od agito.

Inoltre, predisporre interventi concreti per dare ai soggetti sovraindebitati soluzioni solutorie della propria crisi significa e dare loro dignità e prospettive per tornare alla propria attività, così da contribuire attivamente alla vita del territorio nel quale vivono, favorendo l’incremento dell’economia locale e partecipando attivamente alla ripresa economica del nostro Paese.

 

Il Presidente del CAD Piemonte

Salvatore Taverna



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