Città di Bari città metropolitana

Presidente Città di Bari:                        Dott.       Raffaele Rega

 

Vice Presidente:                                      Rag.        Antonia Mele          

Tesoriere:                                                 Rag.       Vittoria Furnò

Segretario:                                               Avv.        Maria Lapadula            

Segretario organizzativo:                       Avv.        Angelica Cistulli

Portavoce:                                               Dott.ssa Maria Rosaria Saliani        

Segretario di dipartimento:                    Geom.    Giuseppe Mele

 

 

Indirizzo e-mail: cadsocialebari@libero.it


CAD METROPOLITANO DI BARI: La dottoressa Irma Melini Consigliere Comunale del Comune di Bari è la PORTAVOCE  DEI CINQUE MUNICIPI CITTADINI.

Interviene il Presidente Rega: Irma è da anni impegnata nel Sociale ed averla con noi da alla nostra squadra un valore aggiunto di grande valore.La dottoressa  Melini  porta avanti le sue lotte per le fasce più deboli della città senza mai abbandonare il rapporto tra etica e politica, proprio in questo momento di grande decadenza politica.                                   

Interviene la dottoressa Melini: I cittadini meno abbienti, disorientati e   destabilizzati dall’apatia o paura  saranno tutelati nel loro libero e legittimo utilizzo del diritto alla difesa e giustizia.Il senso di sfiducia, la disoccupazione, le difficoltà sanitarie, i problemi educativi, la recessione, la mancanza di sviluppo e di ricerca, l’indisponibilità della classe dirigenziale  attanagliano  gli italiani.In questo contesto il Cad barese e provinciale lotteranno per ridare speranza ai giovani con una lotta al nepotismo e una presenza  del Welfare .

Conclude il presidente Nazionale Gerardo Rosa Salsano: In questo anno il Cad di Bari ha trattato con successo una serie di casi in campo sanitario, fiscale, condominiale, legale, tributario e amministrativo . Con Irma incideremo in maniera piu’ forte sulle istituzioni, dando al CAD di Bari il giusto tasso tecnico e politico, per una grande crescita comune.

Grazie IRMA

 

Riferimenti: cadsocialebari@libero.it 


IL CAD METROPOLITANO DI BARI SI ORGANIZZA: UN CIRCOLO CAD PER OGNI MUNICIPIO

Il dr. Raffaele Rega, Presidente del Cad Sociale di Bari Città Metropolitana, ringrazia il gruppo Cad barese per aver risolto problemi di grave disagio a cittadini disorientati ed esasperati dalle molteplici problematiche quotidiane. Per garantire una presenza e un sostegno sempre più capillare all’utenza rende noto i nominativi dei Presidenti di Municipio che, con le loro specifiche competenze e con la grande disponibilità che caratterizza l’Associazione Cad Sociale, saranno presenti sul territorio per chiunque ne avesse bisogno.

Il Comune di Bari è organizzato in cinque Municipi e precisamente:

Municipio 1: Murat - San Nicola - Libertà- Madonnella- Japigia- Torre a Mare.

Il CAD Municipio 1 sarà presidiato dal dr. Vito Misciagna ortopedico

Municipio 2: Poggiofranco –Picone- Carrassi- San Pasquale - Mungivacca

Il CAD Municipio 2 sarà presidiato daldr. Luca Quagliarella psicologo

Municipio 3: San Paolo -Stanic- Marconi – San Girolamo – Fesca –

Villaggio del Lavoratore

Il CAD Municipio 3 sarà presidiato dalla dottoressa Cristina Rizzi farmacista

Municipio 4: Carbonara, Ceglie, Loseto

Il CAD Municipio 4 sarà presidiato dal p.i. Angelo Di Liso dipendente ente pubblico

Municipio 5: Palese- Santo Spirito – Catino San Pio

Il CAD Municipio 5 sarà presidiato dalla dottoressa Ilaria Daniele commercialista

Conclude il Presidente Gerardo Rosa Salsano: quello che il Dr. Rega sta facendo a Bari è un esempio di controllo del territorio. Dobbiamo essere presenti e vigili, impegnandoci con amore per il bene comune. La filosofia vincente del CAD cambierà questa società ormai logora e destinata al declino.

Grazie Raffaele


BARI: IL GRUPPO PROVINCIALE DEL CAD METTE A PUNTO L’ORGANIZZAZIONE DELLO SPORTELLO. PROFESSIONISTI ED ESPERTI ANCHE AL SERVIZIO DELLA CITTA’ ASSIEME AL GRUPPO CITTADINO.

Interviene la Presidente MARIA DOMENICA MIRANDI: L’Italia crolla su se stessa, si contano i fallimenti aziendali, la perdita del lavoro, le dif¬ficoltà economiche sono sempre più grandi e le tragedie si susseguono giorno dopo giorno.Nel nostro Paese, negli ultimi tempi, c’è uno scenario sempre più inquietante. La crisi, per noi che la viviamo giorno per giorno, è innanzitutto un fattore d’indebolimento personale che ci rende vulnerabili e a volte persino vili. Siamo costretti ad equilibrismi di tutti i tipi per non essere disarcionati, per restare aggrappati al poco che ancora non ci è stato tolto. Difendere la propria dignità è diventato un lusso, un rischio, un privilegio.Le ricerche concordano, che accanto alla persistenza di sacche di povertà da tempo conosciute e che nel tempo tendono a riprodursi, da alcuni anni si registrano situazioni di impoverimento che presentano tratti del tutto inediti rispetto al passato. Con riferimento a questa seconda figura della povertà è, in particolare, il processo di destabilizzazione degli stabili che caratterizza queste situazioni: biografie che hanno conosciuto un pieno inserimento sociale e una piena integrazione lavorativa che oggi si trovano a confrontarsi con l’incertezza di una condizione che li espone al rischio di un impoverimento più o meno estremo. E’ la classe intermedia a non farcela più. Conseguenze della “nuova” povertà sono : Il silenzio e il ripiegamento nel privato che sempre più frequentemente si osservano. La povertà viene vissuta come una "questione privata", estranea alla sfera pubblica. Riportare al centro della sfera pubblica queste condizioni di deprivazione è la sfida a cui siamo tutti chiamati.Le persone che si trovano in condizione di povertà faticano a soddisfare i bisogni primari. Ciò incide sulla loro possibilità di accedere a beni di ordine superiore come quelli culturali e anche affettivi.In particolare, dove la situazione familiare è già fragile l'ulteriore problema economico può far saltare la convivenza. La negazione di queste possibilità incide pesantemente sul futuro dei più giovani.

Interviene il Presidente RAFFAELE REGA: I servizi pubblici sono in crisi e non riescono a fare fronte a quest'emergenza. Hanno una carenza sempre maggiore di risorse, mentre al contrario la domanda continua ad aumentare.In una situazione così complessa e difficile, è importante proporre un'alternativa per una società aperta e libera, costruendo sedi di confronto in funzione di una innovazione programmatica.

 

Conclude la Presidente MARIA DOMENICA MIRANDI: In questo contesto nazionale nasce a Bari il Cad con lo scopo di riportare al centro della vita le persone e la comunità come fondamento della nostra società. Questi primi momenti sono essenziali per garantire sufficientemente tutti coloro che versano in condizioni di difficoltà e accedere alle informazioni necessarie per cercare di costruire un progetto di vita dignitoso.

Il Cad di Bari vuole organizzare per l’intera collettività una rete solidale che dà voce alla moltitudine di cittadini esasperati, privati dei diritti fondamentali, inascoltati e isolati senza più speranza perché mai messi nella condizione di esprimersi per essere ascoltati, per creare un progetto di crescita che metta al centro le capacità delle persone, di tutte le persone nessuno escluso, il loro sviluppo e la loro effettiva possibilità di essere.

Lavorare su un nuovo concetto di crescita alla base di un modello di sviluppo che metta al centro il miglioramento effettivo del ben-essere, considerando le persone come la ricchezza principale di un paese e metterle in condizione di evitare il rischio di scivolare in spirali negative che portano a una condizione di svantaggio corrosivo.

Gli interventi saranno mirati a tutti i settori di interesse comune: sanità, giustizia, fisco, pensioni, condomini, istruzioni e problemi amministrativi.

Noi da Bari …….. CI SIAMO